La meccanica di precisione richiede che un intervento di recupero non comprometta le tolleranze originali del componente — un vincolo che rende il riporto laser preferibile a tecniche di saldatura più invasive proprio per il suo apporto termico ridotto e localizzato.
Un caso di componente giudicato "non recuperabile"
Un esempio istruttivo viene da un intervento su un albero di trasmissione in acciaio di una macchina alesatrice CNC, usurato in due sedi cuscinetto e inizialmente giudicato "non saldabile" con i metodi tradizionali per l'alto rischio di distorsione su un componente di dimensioni contenute e tolleranze critiche. Il riporto laser, grazie al controllo estremamente preciso dell'apporto termico, ha permesso di depositare materiale sulle sole due zone usurate e di rilavorarle fino alla quota originale, restituendo l'albero alla macchina di origine.
Velocità di deposizione e controllo dimensionale
Il processo lavora tipicamente a velocità di deposizione contenute (60-100 g/min), proprio per privilegiare il controllo dimensionale rispetto alla velocità di intervento — la caratteristica che rende il riporto laser lo strumento di riferimento quando la precisione residua del componente conta più del tempo di lavorazione.
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