Quando un componente meccanico critico si usura e il ricambio originale non è più disponibile a catalogo, il riporto laser permette spesso di recuperare il pezzo esistente invece di doverlo riprogettare da zero o attendere una fusione su commessa.

Un caso emblematico: l'albero "non saldabile"

Un esempio concreto di cosa renda il riporto laser diverso dalla saldatura tradizionale viene da un intervento documentato su un albero di trasmissione in acciaio EN8 di una macchina alesatrice CNC, usurato in due zone di appoggio cuscinetto. Il componente era stato giudicato "non saldabile" con i metodi tradizionali proprio per il rischio di distorsione su quote critiche e dimensioni contenute. Il riporto laser, grazie al ridotto apporto termico e alla possibilità di intervenire in modo molto localizzato, ha permesso di depositare un riporto in acciaio inox duplex sulle due zone usurate e di rilavorarle fino a riportarle alla quota originale, restituendo l'albero al servizio.

Quando ha senso il recupero rispetto alla sostituzione

Il riporto laser è particolarmente indicato quando il pezzo ha una geometria complessa o costosa da riprodurre, quando il fornitore originale non esiste più, o quando il fermo macchina in attesa di un ricambio ha un costo superiore a quello dell'intervento di recupero stesso. Le velocità di deposizione tipiche (60-100 g/min) rendono il processo sostenibile anche su componenti di dimensioni medio-grandi.

Hai un ricambio fuori produzione da recuperare?

Vai ai contatti →